A CURA DI STEFANO DONNO VICE PRESIDENTE DELLA CASA DELLA POESIA DI COMO

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sabato 11 luglio 2026

NOVITA’ EDITORIALI / ESCE “In forma di nuvola”, NOTE DI MARCO ERCOLANI

 Esce l’ultima opera di Marco Ercolani, In forma di nuvola (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), un’opera che sfida le definizioni di genere per farsi “taccuino in stato di veglia”. Ercolani, già vincitore dei premi Montano e Morselli, torna con una riflessione profonda sulla “scienza discontinua e infelice della libertà”: l’indagine interiore  che si fa ascolto poetico.

Il “Noi” oltre la diagnosi, oltre una diagnosi-  Il cuore dell’opera risiede nella dichiarazione programmatica “Io sono voi”. Ercolani abbatte il muro tra osservazione scientifica e intimistica, tra “sano” e “folle”, identificandosi con le creature “oscurate dall’eclisse”. Il testo si snoda attraverso cinque sezioni — tra cui la potente “Lezione di vento” e il perturbante “Breakdown” — che mescolano clinica, critica d’arte e lirismo .

L’arte come scudo e specchio Nel libro, l’autore dialoga con i grandi spiriti dell’arte: dalla pittura di Van Gogh e Giotto alla musica di Debussy e Mahler, fino al cinema di Hitchcock. La scrittura diventa un atto di “restauro” del dolore, un modo per “cucire dei limiti” allo sconfinato caos interiore.

“Questo abbozzo di note sparse è come quei campi che racchiudono verità disseminate qua e là, senza alcun ordine. Da quelle note arriva questo mio nuovo libro, scritto per sonnambuli che osservano i loro sogni da svegli, ma forse sarebbe meglio definirlo un nuovo non-libro, pericolosamente sospeso fra prosa e poesia, un taccuino in stato di veglia che non pretende di narrare storie e non cerca lirismi superflui. “ (Marco Ercolani)

In forma di nuvola è un invito a disubbidire a un solo mondo per abitarne molteplici, accettando la “bianchissima fiamma” della verità che nasce dal silenzio.

L’AUTORE – Marco Ercolani (Genova, 1954), psichiatra e scrittore. Collabora a “La dimora del tempo sospeso”, “Doppiozero”, “Le nature indivisibili”, “Pangea”, “Metaphorica”, “L’astero rosso”. Per la narrativa scrive: Studi della paura (Il Torchio 1982), Col favore delle tenebre (Coliseum 1987). Praga (Ripostes 1990). Aleksander Blok. Taccuini 1902-1921 (ibidem 1992). Vite dettate (Liber 1994). Lezioni di eresia (Graphos 1995). Sindarusa (Solfanelli 1998). Il mese dopo l’ultimo (Graphos 1999). Carte false (Hestia 1999). Il demone accanto (L’Obliquo 2002). Taala (Greco & Greco 2004). Il tempo di Perseo (I libri dell’Arca, Joker 2004). Discorso contro la morte (ibidem, 2008). A schermo nero (QuiEdit 2010). Turno di guardia (Il Canneto 2012). Camera fissa (Magenta 2013). Prose buie (L’Arca felice 2014). Preferisco sparire. Colloqui con Robert Walser (Robin 2014). Atti di giustizia postuma (Matisklo 2014). Destini minori (Il Canneto 2016). Senza il peso della terra (Gatto merlino, 2020). Le forme dell’aria (ibidem 2021). Un uomo di cattivo tono (Amazon 2020). Storie, forse incubi (Il Canneto 2021). 14 luglio 1929 (Robin 2022). L’età della ferita (Medusa 2022). L’altro dentro di noi (Anterem 2024), Sindrome del ritorno (Convivio editore/Occhionudo, 2025). Per la saggistica: Fuoricanto (Campanotto 2000). Vertigine e misura (La vita felice 2008). L’opera non perfetta (Nicomp 2009). Il poema ininterrotto (Carteggi letterari 2016). Fuochi complici (Il Leggio 2019). Galassie parallele (Il Canneto 2019), Le ore corte. In dialogo con Angelo Lumelli (I Libri dell’Arca, Joker 2025). Per la poesia: Il diritto di essere opachi (La Vita felice 2010). Si minore (Smasher 2012). Nel fermo centro di polvere (Il Leggio 2018), Non tornare è la grazia (Puntoacapo, 2026). 92 Suoi testi aforistico-poetici in Sentinella (Carta bianca 2010, nuova ediz. L’arcolaio 2022). Essere e non essere (Modo infoshop 2021). Nottario 2015-2021 (I Quaderni del Bardo 2023). Partecipa al convegno “Bruno Schulz Il profeta sommerso” (catalogo Scheiwiller, 2000). È vincitore del Premio Montano, del premio Smasher e del premio Morselli. Per le edizioni Viadelvento e Pulcinoelefante pubblica diverse plaquettes, alcune dedicate a Bruno Schulz e Alberto Giacometti. Nel 2020 crea il blog Scritture. Con Massimo Barbaro scrive Paesaggio con viandanti (Joker 2015). L’arte della distanza (Puntoacapo 2020). Corrosioni (s.e., 2021). Con Angelo Lumelli Cento lettere (I libri dell’Arca, Joker 2023). Con Francesco Denini Ground. Lettere sulla musica (ibidem 2024). Con Giuseppe Zuccarino Reciproche consonanze (ibidem 2024). Con Lucetta Frisa ha diretto la rivista “Arca”, la rivista online “La foce e la sorgente” e dirige la collana “I libri dell’Arca”. In coppia con lei ha scritto: Détour (Opuscula 1985). L’atelier e altri racconti (Pirella 1987). Nodi del cuore (Greco & Greco 2000). Anime strane (ibidem 2006). Sento le voci (La vita felice 2009). Il muro dove volano gli uccelli (L’arcolaio 2013). Diario doppio (Robin 2017). Furto d’anima (Greco & Greco 2018). Nel 2025 le Edizioni del Canneto pubblicano Il demone della scrittura, gli atti del convegno dedicato alla sua opera il 5 febbraio 2025 presso la Biblioteca Universitaria di Genova. Per le Edizioni Macabor ha curato, nel 2023 e nel 2024, due libri antologici con testi critici per Angelo Lumelli (La poesia incessante) e Lorenzo Pittaluga (L’enigma della voce).






lunedì 6 luglio 2026

Il pomeriggio d'un fauno. Egloga. Testo francese a fronte di Stéphane Mallarmé, Carmelo Claudio Pistillo (Traduttore) edito da La Vita Felice

 "L’Après-midi d’un faune" è la più famosa opera di Mallarmé, resa ancor più leggendaria dalle musiche di Claude Debussy e dal balletto di Vaslav Nijinski. Destinata al teatro, che Mallarmé considerava una maestosa apertura sul mistero e il vero culto moderno, il “Fauno” è un poemetto di centodieci versi divisi in una decina di strofe di ineguale misura. Le prime versioni furono scritte tra il 1865 (Monologue d’un faune) e il 1867 ("Improvvisation d’un faune"), mentre l’alchemica versione definitiva, stimata da Paul Valéry come il più grande poema della letteratura francese, è del 1876. L’autore mette in scena l’esperienza sensuale di un Fauno che, svegliandosi, dopo un sonno in un caldo pomeriggio estivo nella mitica Sicilia della poesia ellenica, racconta di aver incontrato o immaginato d’incontrare la mattina due ninfe. Si tratta di un prodigioso monologo che, come ha scritto Mario Luzi, al di là «della fascinatoria invenzione stilistica di quella che fu detta tecnica poetica impressionista, consente di riconoscere la crisi profonda attraversata dal poeta in modo analogo a "Hérodiade"».




sabato 27 giugno 2026

Better days di Luca Gamberini (Arcipelago Itaca)

 Luca Gamberini (Bologna 1986) ha pubblicato le raccolte di versi Neoklassico (2014), Un etto d’amore (Lascio?) (Ensemble 2018), Pensa che cretino che è l’amore (Mondadori 2021). Per puntoacapo, sempre in poesia, sono più recentemente usciti i volumi Cromatismi (2022) e Non rime di frattura (2024). Per il teatro ha scritto Tra Venere e le Sirene, che ha debuttato al Teatro degli Angeli nel gennaio del 2020. Ideatore della performance #PoesiaEspressa® e della serie grafica Stilemi, ha esordito in ambito fotografico con la prima personale L’Arte svelata. Sguardi che vanno oltre (Bologna, settembre 2021).

Si tratta pertanto di un libro di ispirazione cristiana, anzi cattolica. Vigilato da una figura materna che implica generazione e custodia, memoria, lacerazione e proiezione in un mondo ulteriore e disincarnato che unisce alla promessa dell’incanto lo sperdimento in una dimensione di luce che corrisponde alla cecità dell’abbagliamento. Mentre la tripartizione suggerisce una linearità ascendente, allusiva di un’ideale di vita virtuosa. Quasi un itinerario catechistico che invita ad aprire le orecchie alla parola, il cuore alla fede, gli occhi alla luce. […] Dalla prefazione di Eugenio Lucrezi


mercoledì 24 giugno 2026

Novità in libreria Gbenga Adesina LA MORTE NON FINISCE NEL MARE Collana Cittadini della poesia diretta da Mia Lecomte - Transeuropa

 Torna in libreria la prima collana dedicata ai POETI TRANSNAZIONALI da Mia Lecomte, ora pubblicata da Transeuropa editore.

Novità di giugno 2026

Esuli, migranti, expat, ma anche autori italiani “marginali”, periferici rispetto a standard linguistici, centri di potere e legittimazione culturale, tutti accomunati dalla medesima cittadinanza nell’altrove poetico. Dopo quasi trent’anni rinasce con Transeuropa la prima collana dedicata ai poeti transnazionali da Mia Lecomte. 

Cittadini della poesia, dopo aver ospitato alla metà degli anni Novanta i primi “scrittori migranti italofoni”, apre oggi ai poeti in transito fra lingue e culture. 

Un progetto nato per mettere in dialogo le voci del mondo, restituendo alla poesia il suo respiro originario nomade, plurale, irrevocabilmente umano. A guidarlo è un comitato editoriale composto dalla stessa Mia Lecomte, Ugo Fracassa, Laura Accerboni, Andrea Sirotti e Anna Aresi

Dopo Marina Colasanti, in luglio esce il poeta nigeriano GBENGA ADESINA con LA MORTE NON FINISCE NEL MARE, a cura di Stella Sacchini, con una nota di presentazione di Andrea Sirotti.
Uscita in America a settembre 2025, La morte non finisce nel mare è la sua prima raccolta poetica ed è nella long-list del National Book Awards 2025 for Poetry e nella short-list del Griffin Poetry Prize 2026, e ha vinto l’"Anisfield-Wolf Book Award" 2026

Enea è nigeriano, e porta suo padre Anchise sulle spalle mentre fugge dalla morte e cerca salvezza e futuro oltre il mare.

“Ho portato mio padre attraverso il mare” ( I Carried My Father Across the Sea), poesia che apre la raccolta del poeta nigeriano Gbenga Adesina, comincia con un chiaro rimando all’immagine virgiliana della fuga da Troia dell’eroe fondatore di Roma. A nutrire i suoi versi, come racconta lo stesso Adesina in un’intervista apparsa sulle pagine del «Guardian Nigeria» nell’ottobre del 2022, sono le storie che vede attorno a sé: “«Sono prima un essere umano, e poi un poeta, ok? La mia poesia è un’estensione della mia umanità. […]

A partire dalla propria esperienza di migrante, Gbenga Adesina intreccia mito e autobiografia per raccontare una storia universale: la perdita del padre, l’abbandono della terra natale, la trasformazione della casa e dei legami. Il viaggio oltre il mare coincide con il lutto e con una separazione necessaria, mentre la madrepatria tenta di trattenere il figlio che parte.

Ne nasce una poesia intensa e visiva, in cui migrare significa portare con sé i morti, la memoria e un futuro carico di incertezza.

Adesina è interessato agli aspetti più intimi, ai dolori, ai desideri più reconditi e alle famiglie che, per un puro caso geografico e storico, si sono trovate a dover lasciare il proprio paese come migranti. Prima di tutto, gli esseri umani





COMO (ITALY)

NOVITA’ EDITORIALI / ESCE “In forma di nuvola”, NOTE DI MARCO ERCOLANI

  Esce l’ultima opera di Marco Ercolani, In forma di nuvola (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno), un’opera che sfida le definiz...