"L’Après-midi d’un faune" è la più famosa opera di Mallarmé, resa ancor più leggendaria dalle musiche di Claude Debussy e dal balletto di Vaslav Nijinski. Destinata al teatro, che Mallarmé considerava una maestosa apertura sul mistero e il vero culto moderno, il “Fauno” è un poemetto di centodieci versi divisi in una decina di strofe di ineguale misura. Le prime versioni furono scritte tra il 1865 (Monologue d’un faune) e il 1867 ("Improvvisation d’un faune"), mentre l’alchemica versione definitiva, stimata da Paul Valéry come il più grande poema della letteratura francese, è del 1876. L’autore mette in scena l’esperienza sensuale di un Fauno che, svegliandosi, dopo un sonno in un caldo pomeriggio estivo nella mitica Sicilia della poesia ellenica, racconta di aver incontrato o immaginato d’incontrare la mattina due ninfe. Si tratta di un prodigioso monologo che, come ha scritto Mario Luzi, al di là «della fascinatoria invenzione stilistica di quella che fu detta tecnica poetica impressionista, consente di riconoscere la crisi profonda attraversata dal poeta in modo analogo a "Hérodiade"».
A CURA DI STEFANO DONNO VICE PRESIDENTE DELLA CASA DELLA POESIA DI COMO
A CURA DI STEFANO DONNO VICE PRESIDENTE DELLA CASA DELLA POESIA DI COMO
PRODOTTI CONSIGLIATI
Musica in evidenza · Aggiornamenti
- Caricamento…
Via RSS · aggiornato ogni 30 min
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
COMO (ITALY)
Il pomeriggio d'un fauno. Egloga. Testo francese a fronte di Stéphane Mallarmé, Carmelo Claudio Pistillo (Traduttore) edito da La Vita Felice
"L’Après-midi d’un faune" è la più famosa opera di Mallarmé, resa ancor più leggendaria dalle musiche di Claude Debussy e dal ba...
-
"Discepoli e seguaci" ha avuto una gestazione lunga e travagliata, con diversi titoli che si sono succeduti via via. Iniziato nel ...
Nessun commento:
Posta un commento