A CURA DI STEFANO DONNO VICE PRESIDENTE DELLA CASA DELLA POESIA DI COMO

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sabato 29 agosto 2026

Edera e altre vergogne di Leonardo Fortino (Interlinea)

 Edera e altre vergogne è una raccolta poetica che attraversa il corpo e il paesaggio e, con un linguaggio scarno e simbolico, comunica al lettore un senso di desolazione e rigoglioso straniamento. Le tre sezioni che la compongono sono le tappe di un percorso poetico che, partendo dalla campagna piemontese (Eufe), passa a memorie urbane e ancora rurali (Nach Canossa), raggiungendo infine una dimensione esposta, carnale (Altre vergogne). Una incessante tensione tra il fascino della morte e il totale abbandono del corpo alla natura: «primavera vesti gatte-albero di foglie, i boschi / ma le foglie si / denudano ciondolando per le strade / i collant»


domenica 23 agosto 2026

TROPPA È LA LUCE PER ESSERCI LIEVE DI LUCA TOMMASI (MARCO SAYA EDITORE)






















Luca Tommasi è nato a Bari nel 1991. Vive ad Anversa, in Belgio, dove lavora. È architetto,  dottore di ricerca e si occupa anche di illustrazione, disegno grafico e disegno editoriale. Troppa è la luce per esserci lieve (Marco Saya, 2025) è la sua raccolta d’esordio

martedì 18 agosto 2026

Rina Pellegri. Una poetessa del novecento di Marzia Minutelli (Società Editrice Fiorentina)

 



















Poetessa dell’estremo Levante ligure, Rina Pellegri (Arcola, 1903 - La Spezia, 1975) è stata anche prosatrice, pubblicista culturale e, nei suoi lunghi anni romani, autrice di testi radiofonici. Tra il 1928 e il 1972 ha dato alle stampe sette raccolte di liriche (Frulli d’ala, Musiche d’acque, Fiori sulla sabbia, Vespri còrsi, Àncore e vele, Canto a due, Le predilette), due libri di memorie (Richiamo da una stella, Miracolo d’amore a rate) e una biografia psicologica Il vessillifero della Bianca Croce. Raffaele Paolucci di Valmaggiore). Verseggiatrice dalla pronuncia limpida e classicamente composta di qualche fama in vita (dal dopoguerra si riconobbe nella defilata «terza corrente» dei realisti lirici), è scivolata nell’ultimo mezzo secolo in un perfetto quanto immeritato oblio. Della «PellegRina», come con amaro calembour onomastico volle autodesignarsi a significare il proprio tribolato destino viatorio, il presente volume, ripercorrendone puntualmente le opere e i giorni e offrendo un’antologia commentata della produzione poetica, restituisce la voce e il volto

lunedì 17 agosto 2026

Poesie 1964-1981 Poesie 1964-1981 di Paolo Prestigiacomo (Interno Poesia)

 




Paolo Prestigiacomo (1947-1992) è una delle figure più singolari e irregolari della poesia italiana del secondo Novecento. Nato a San Mauro Castelverde, nelle Madonie siciliane, e trasferitosi giovanissimo a Roma, attraversò con intensità febbrile la stagione letteraria degli anni Sessanta e Settanta, fino a compiere un gesto radicale e quasi unico: abbandonare la poesia a trent'anni per dedicarsi esclusivamente alla prosa. Questo volume riunisce per la prima volta, in ordine cronologico, l'intera produzione poetica composta tra il 1964 e il 1981, riportando alla luce un vasto archivio rimasto inedito per oltre trent'anni. Dai testi giovanili di Un'estate della vita di Gera e Canto dell'innocenza, attraversati da un sentimento amoroso assoluto e da una sensualità luminosa e inquieta, fino a Relitti del mare e alle sperimentazioni di Grotteschi e Poesie, emerge il percorso di un autore che fa della poesia un viaggio nei territori più profondi dell'identità, del desiderio e della perdita. Poeta della Sicilia mitica e dell'Arcadia perduta, ma anche della malattia, della morte e delle fratture dell'esistenza, Prestigiacomo costruisce un'opera attraversata da tensioni opposte: canto e tragedia, eros e dissoluzione, classicità e avanguardia, splendore e rovina. La sua scrittura, insieme visionaria e controllata, si muove tra il mito greco, la memoria autobiografica e una continua ricerca linguistica che lo conduce fino ai limiti stessi del discorso poetico. Queste pagine restituiscono così non solo un autore dimenticato da riscoprire, ma una delle avventure letterarie più intense e incompiute della sua generazione: la storia di un poeta che ha cercato nella parola una forma assoluta di conoscenza, lasciando un'opera segnata dall'urgenza, dal rischio e da un inesauribile desiderio di libertà. Nessuno più di lui, fra i poeti della sua generazione, ha voluto detronizzare la poesia dei suoi lussi a buon mercato, e delle sue tenere smancerie; nessuno quanto lui ha voluto usarla come un batiscafo, invece, per sprofondare nei recessi più insondabili della lingua e dell’identità; e nessuno, in questo tentativo, ha avuto lo sprezzo del pericolo di sfigurare a tal punto le proprie fattezze. Paolo Prestigiacomo, il discesista, non ha avuto però il tempo per risalire. È restato sotto, invece, col suo «inesauribile segreto». Spetta a noi leggerlo, adesso: e così riportarlo finalmente alla luce. Andrea Cortellessa "Un archivio tornato alla luce a oltre trent’anni dalla prematura scomparsa di Paolo Prestigiacomo. Un archivio prezioso perché ci fa scoprire un poeta adolescente che smette di scrivere poesie a trent’anni. E dal 1977 si dedica solo alla prosa. Una vita veloce come una cometa. Un maestro delle storie interrotte, tra canto e controcanto, in una lingua cesellata e frugale. Un autore di scandali letterari. Un’opera che ha tutte le caratteristiche del non-finito e dell’incompiuto, che si è tuttavia compiuta in questa mancanza, anticipatrice di una crisi epocale a venire. Un nostro contemporaneo."
 (Gabriella Sica)

giovedì 13 agosto 2026

Mangrovie di versi di Michela Ridolfi (CARSA)

 Musica e poesia sono un'eco dell'universo, un'armonia di cui noi possiamo essere parte se ci abbandoniamo all'ascolto. […] Michela Ridolfi con il suo Mangrovie di Versi trova terreno creativo per costringere il tempo e lo spazio dell'esistenza ad annullare i limiti della ritrosia, e lo fa con una raccolta di grande intensità. […] L'autrice mescola abilmente lessico e ritmo, colore e sentire per creare un'esperienza che sa molto di canto, un'esperienza lirica, un'esperienza che coinvolge e fomenta le emozioni, usando la parola quale mezzo per trasmettere il "suono" dell'esistenza


mercoledì 12 agosto 2026

Poesie scelte di Michela Ridolfi (CARSA)

  La poesia è una cosa semplice che fa vibrare tutti i sensi. La poesia è una cosa semplice che fa guardare lontano. La poesia è una cosa semplice che fa sbirciare dentro, così a fondo che puoi ammirare il tuo cuore. Ho sempre considerato taumaturgica la lettura poetica. Poeti e rime mi hanno presa per mano al liceo e accompagnata in ogni luogo, fisico e mentale. "Nei lunghi mesi del lockdown ho iniziato a mettere giù versi ed è stato come sciogliere nodi e guardare in faccia perdite mai accettate. È stata la mia “terapia”, ho provato a dare un senso a eventi che mi hanno cambiato la vita e nel farlo ho assaporato gli affetti più veri, li ho rivissuti e celebrati. Poesie scelte è un grido di dolore e insieme un inno alla vita per onorare il ricordo di chi non c’è più con un solenne addio. Come dice il poeta Miquel Desclot “La poesia non ci guarisce però cura”." – Michela Ridolfi –


martedì 11 agosto 2026

Come uno stanco mito di Maurizio Gregorini (Alessandro Prevosto Editore)

Un libro di poesia che brucia, seduce e sorprende. In questo canzoniere appassionato, Maurizio Gregorini dà voce a un amore dichiarato, fisico e senza reticenze, lontano da ogni timidezza della poesia contemporanea. L’eros diventa energia vitale, esperienza totale, slancio che attraversa il corpo e la parola. Ma il libro è anche un dialogo continuo con il mito: figure come Dioniso, Arianna, Tersicore, Didone e Andromeda emergono e si trasformano, accompagnando il racconto di un amore che nasce, si consuma e si spegne, lasciando dietro di sé una scia di simboli e rivelazioni. Accanto alla forza dei contenuti, colpisce la scrittura: una metrica mobile, capace di alternare ritmo spezzato e musicalità limpida, giochi linguistici, immagini sorprendenti e un uso raffinato della parola poetica




domenica 2 agosto 2026

Souvenirs in continuum (Poesie 2003-2023) di Adelio Fusé e Francesco Trabattoni (Illustratore) edito da Book Editore

Antologia di 7 libri usciti in un ventennio, a conclusione di un ciclo poetico, di uno dei più significativi e originali percorsi della poesia contemporanea. Lo straordinario viaggio di Adelio Fusé conduce alla possibilità di nuove svolte, avendo ora come base la solidità di un corpus poetico caratterizzato da una rara raffinatezza stilistica. Prefazione di Andrea Rompianesi. Postfazione di René Corona



COMO (ITALY)

Gorizia visti con gli occhi della poesia: nascono gli ‘Itinerari di-versi’ • Il Goriziano

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